La stagione dichiarativa è in pieno svolgimento e il Rigo E25 è tornato al centro dell’attenzione. Un piccolo campo nel modello 730, apparentemente secondario, che racchiude però uno dei passaggi più delicati per chi vuole recuperare parte delle spese sostenute per l’istruzione dei figli. L’errore di compilazione o la mancata indicazione corretta può cancellare centinaia di euro di rimborso, con conseguenze dirette sul bilancio familiare.
Il nodo del Rigo E25: spese scolastiche e limiti di detrazione
Nel Rigo E25 vanno indicate le spese per l’istruzione non universitaria: rette, contributi obbligatori e servizi scolastici fino a un tetto massimo stabilito annualmente. Per il 2023 la detrazione riconosciuta è pari al 19% su un importo massimo di 800 euro per studente, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria superiore.
L’errore più frequente riguarda la confusione tra spese ammesse e non ammesse. Molti contribuenti inseriscono nel Rigo E25 costi legati a materiali didattici o attività extrascolastiche, voci che non rientrano nelle detrazioni riconosciute dall’Agenzia delle Entrate. Un dettaglio che può compromettere l’intera dichiarazione.
- Spese ammesse: rette scolastiche, contributi volontari deliberati dagli istituti, mensa gestita dalla scuola.
- Spese escluse: gite, corsi sportivi o musicali facoltativi, libri e cancelleria.
Dove nasce l’errore che costa caro
Molti utilizzano modelli precompilati senza verificare la corretta imputazione delle spese educative inviate da scuole o intermediari. Il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate raccoglie solo i dati trasmessi tramite PagoPA o tracciabili da ricevute elettroniche: se manca una voce o il pagamento non è stato effettuato con mezzi tracciabili, il software non lo riconosce come valido ai fini della detrazione.
I Caf segnalano un aumento dei casi in cui famiglie con due figli perdono fino a 1.600 euro complessivi per mancate correzioni entro i termini. Secondo una rilevazione interna del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, circa il 9% delle dichiarazioni presenta errori su questo rigo specifico.
Scadenze e controlli incrociati
Il calendario fiscale fissa al 30 settembre la data ultima per l’invio del modello 730/2024 relativo ai redditi 2023. Dopo questa scadenza, eventuali errori possono essere sanati solo tramite il modello Redditi Persone Fisiche con ricalcolo dei versamenti dovuti o perdita definitiva della detrazione.
| Fase | Scadenza | Azione richiesta |
|---|---|---|
| Modifica precompilato | dal 20 maggio al 30 settembre | Verificare importi nel Rigo E25 |
| Invio tramite Caf/professionista | entro il 30 settembre | Controllo documentale obbligatorio |
| Dichiarazione integrativa | entro il 30 novembre | Correzione errori senza sanzioni aggiuntive |
Caf e commercialisti divisi sulla responsabilità degli errori
L’elemento di tensione si gioca qui: chi paga se l’errore nasce da un automatismo digitale? I centri di assistenza fiscale chiedono chiarimenti sull’obbligo di verifica manuale quando i dati arrivano incompleti dai sistemi scolastici. L’Agenzia ribadisce che la responsabilità ultima resta del contribuente, anche nel caso di precompilato accettato “alla cieca”. Una posizione che spinge molti utenti verso consulenze professionali pur di evitare sanzioni future.
I segnali da tenere d’occhio prima dell’invio definitivo
Nella sezione “oneri detraibili” della dichiarazione precompilata occorre verificare che:
- Siano presenti tutte le ricevute emesse con codice fiscale dello studente beneficiario;
- L’importo totale non superi gli 800 euro per figlio;
- I pagamenti risultino effettuati con strumenti tracciabili (bonifico, carta o pago online);
- Sia indicato correttamente l’anno scolastico cui si riferiscono le spese.
I dati sono confrontabili con le comunicazioni ricevute dagli istituti scolastici attraverso il portale Pago In Rete del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un controllo semplice ma decisivo per chi vuole evitare tagli alle detrazioni già calcolate dal sistema automatico dell’Agenzia delle Entrate.
Dalla teoria alla pratica: cosa fare se si scopre un errore nel Rigo E25
Chi nota uno scostamento dopo l’invio può ancora rimediare presentando una dichiarazione integrativa o un modello rettificativo attraverso il proprio Caf o commercialista abilitato. In caso contrario, l’importo errato resterà definitivo e comporterà la perdita parziale della detrazione d’imposta spettante.
Detrazione FiscaleQuesta riga del 730 precompilato garantisce uno sconto fiscale del 50%L’alternativa è richiedere all’Agenzia una verifica documentale entro i termini previsti dal controllo formale ex art.36-ter del DPR n.600/1973. In questa fase serve conservare tutte le ricevute originali e dimostrare la tracciabilità dei pagamenti. Chi riesce a fornire prove complete ottiene spesso il rimborso mancante senza ulteriori sanzioni né interessi.
Mentre cresce la digitalizzazione dei servizi fiscali, il caso del Rigo E25 ricorda quanto restino determinanti attenzione e consapevolezza individuale nella compilazione del modello più diffuso tra gli italiani.


È incredibile come una riga possa fare perdere centinaia di euro 💸💸💸
Tutto vero! Lo scorso anno mi hanno tolto la detrazione solo perché mancava un codice fiscale 😡
Penso che molti sottovalutino quanto pesano piccoli errori nella dichiarazione.
Avevo già compilato tutto ma ora controllerò anche i codici fiscali degli studenti!
Cosa succede se indico meno spese del dovuto? Posso correggere dopo?
L’articolo spiega meglio del mio commercialista sinceramente 🤫
E25 o E26… mi confondo sempre! 😂 Forse serve più chiarezza sui numeri dei righi.
Spero che qualcuno all’Agenzia legga questi articoli e migliori il sistema… 🙏
Bene ricordarlo: i contributi volontari sono ammessi solo se deliberati dalla scuola! 👍
Anche io ho avuto problemi con PagoPA: sistema lento e spesso bloccato!
Sembra assurdo dover conservare ancora tutte le ricevute cartacee nel 2024… 🙄
D’accordissimo sull’importanza di controllare ogni voce prima dell’invio finale.
Mia madre ha compilato tutto da sola e ha fatto meglio del Caf! 💪
Speriamo che nel 2025 semplifichino almeno questo rigo maledetto 😂
Tutto bello ma troppo tecnico in certi punti, serve un linguaggio più semplice!
A volte penso che lo facciano apposta per farci sbagliare… 🤔
Sono rimasto scioccato dal numero di famiglie che perdono soldi così facilmente 😮
Lettura interessante! Non sapevo nemmeno cosa fosse Pago In Rete prima d’oggi.
Per fortuna ho usato carta di credito per tutti i pagamenti, almeno quello è a posto 😊
Le scuole dovrebbero avvisare i genitori su cosa si può detrarre o no!
Sempre la solita burocrazia italiana… sigh…
Penso che servirebbe una notifica automatica quando mancano dati sul Rigo E25 📩
E se si scopre l’errore dopo novembre? Addio soldi allora?
Molto dettagliato. Mi piacerebbe una guida passo passo sulle spese ammesse.
Mio marito ha perso 400€ perché la scuola non aveva inviato correttamente i dati su Pago In Rete!
Questa storia del “precompilato” è una barzelletta 🤡
Caf divisi sulla responsabilità? Ma tanto la colpa ricade sempre su di noi cittadini 😔
L’anno scorso ho fatto da solo il 730 e mi è andata bene. Quest’anno però ci penso due volte!
Spero che un giorno digitalizzino tutto in modo serio e automatico 💻
Sarei curioso di sapere se ci sono multe per gli errori sul Rigo E25.
Meno male esistono articoli come questo per chiarire questi pasticci fiscali.
9% di errori? Io direi anche di più, conoscendo gli italiani 😉
Troppe scadenze da ricordare… serve un calendario fiscale da appendere in cucina 😂
A questo punto conviene quasi non chiedere la detrazione 😅
Pensavo che le spese dei libri fossero incluse. Meno male ho letto qui!
Il mio commercialista dice che l’Agenzia cambia interpretazione ogni anno… mah!
Articolo molto utile per chi ha figli a scuola, grazie davvero 🙏
C’è sempre qualcosa che sfugge nei modelli precompilati, incredibile.
Bella spiegazione tecnica, ma forse servirebbero esempi pratici.
Caf e commercialisti litigano ma intanto noi paghiamo gli errori loro…
Sono curioso: perché proprio 800 euro di limite? Non potevano arrotondare?
E se uno paga in contanti alla scuola? Non vale niente? assurdo.
Tutti questi controlli incrociati mi fanno venire l’ansia 😬
Ottimo promemoria prima della scadenza del 30 settembre!
Purtroppo anch’io ho avuto problemi con i pagamenti non tracciabili… addio rimborso 😭
Mia sorella lavora al Caf e conferma: moltissimi sbagliano proprio lì.
E25… sembra un codice segreto più che un rigo fiscale 😂
L’ho letto due volte ma ancora non capisco se le gite scolastiche sono detraibili o no 🤔
Un articolo chiaro, finalmente qualcuno parla in modo comprensibile.
Non ci credo finché non vedo i dati ufficiali. 9% di errori mi sembra tanto…
L’Agenzia delle Entrate dice sempre “responsabilità del contribuente”… comodo così!
Ma quanto complicata può essere una semplice dichiarazione dei redditi?!
Ottimo approfondimento! Lo condivido subito con i miei colleghi 👍
Cioè se PagoPA non registra il pagamento, addio detrazione? Ma dai…
Io ho due figli e l’anno scorso ho perso più di 1000 euro per colpa del Caf. 😡
Finalmente qualcuno che spiega bene come funziona questa detrazione 👏
Sembra che ogni rigo del 730 sia una trappola nascosta!
Mi chiedo quanti italiani si accorgano davvero di questi errori prima della scadenza…
Articolo interessante ma un po’ allarmista secondo me.
Non capisco come mai ogni anno cambiano le regole, è impossibile stare dietro a tutto!
Ho appena controllato il mio 730… e sì, avevo sbagliato il Rigo E25 😅 meno male che l’ho letto in tempo.
Grazie per l’articolo, molto chiaro e utile. Mi ha evitato un probabile errore!
Ma il Caf non dovrebbe controllare tutto? Perché la responsabilità è sempre del contribuente?
800 euro persi per un errore? 😱 È assurdo, lo Stato dovrebbe semplificare queste procedure!
Non avevo mai sentito parlare del Rigo E25 prima! Ora capisco perché è così importante.