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Quadro RP: la riga che il 70% degli italiani dimentica di compilare (e perde soldi)

Secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, nel 2023 oltre 26 milioni di dichiarazioni dei redditi sono state presentate in Italia, ma una su tre conteneva omissioni nel quadro RP.

Ogni primavera, tra modelli precompilati e scadenze fiscali, migliaia di famiglie si trovano davanti a un paradosso: compilano tutto tranne quella riga del Quadro RP che permetterebbe loro di recuperare centinaia di euro. Non è un errore tecnico, ma una disattenzione collettiva che pesa come un’imposta invisibile. Eppure, quella voce riguarda proprio le spese più quotidiane: salute, istruzione, casa.

L’area grigia della dichiarazione dei redditi

Il Quadro RP del Modello Redditi Persone Fisiche raccoglie le detrazioni per oneri: spese sanitarie, interessi sui mutui, istruzione universitaria, attività sportive dei figli. Secondo un’analisi condotta da CAF Acli e pubblicata a maggio 2024, circa il 70% dei contribuenti non compila almeno una sezione del quadro pur avendone diritto.

Il motivo principale è la complessità delle regole: alcune detrazioni richiedono codici specifici o limiti percentuali difficili da interpretare. Altri contribuenti si affidano al modello precompilato dell’Agenzia delle Entrate senza verificarne la completezza. In molti casi le spese risultano già caricate solo parzialmente.

Quando dimenticare una riga costa caro

Una simulazione della Consulta Nazionale dei CAF mostra che un contribuente con due figli e spese mediche per 1.200 euro l’anno può perdere fino a 150 euro se omette la compilazione della riga RP8 relativa alle detrazioni sanitarie. Nei casi più complessi – ad esempio con mutuo prima casa e rette scolastiche – la perdita media supera i 400 euro.

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La tensione è evidente: lo Stato restituisce meno perché il cittadino non chiede ciò che gli spetta. Un mancato rimborso che vale centinaia di milioni ogni anno e riduce la fiducia nei meccanismi di equità fiscale.

L’effetto calendario e il punto critico del 30 settembre

La scadenza ufficiale per l’invio della dichiarazione online è fissata al 30 settembre. È il punto di svolta: dopo quella data non è più possibile modificare liberamente il modello precompilato senza incorrere in sanzioni o dover presentare un modello integrativo.

Nella corsa contro il tempo molti contribuenti si concentrano sull’invio, trascurando controlli fondamentali nel quadro RP. Lo conferma un sondaggio Ipsos condotto su incarico dell’Agenzia delle Entrate: il 58% dichiara di inviare “così com’è” il modello precompilato per paura di commettere errori peggiori.

I controlli automatici non bastano

Nonostante gli algoritmi dell’Agenzia incrocino dati sanitari e bancari, restano fuori molte tipologie di spesa:

  • Corsi sportivi per ragazzi tra i 5 e i 18 anni;
  • Interessi passivi sui mutui contratti all’estero;
  • Rette scolastiche pagate con bonifici non riconosciuti dal sistema PagoPA;
  • Spese veterinarie se sostenute da più membri dello stesso nucleo familiare.

Queste voci devono essere inserite manualmente nella sezione corretta del Quadro RP. La mancata segnalazione equivale alla rinuncia al rimborso.

Differenze tra chi si affida ai CAF e chi fa da sé

I dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale CAF mostrano una differenza significativa: chi si rivolge a un centro autorizzato recupera in media il 12% in più rispetto a chi utilizza autonomamente la piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate. È l’effetto combinato della competenza tecnica e della revisione incrociata dei documenti fiscali.

Anche le piattaforme digitali private come Fiscozen o Taxfix hanno introdotto sistemi automatici di alert per segnalare righe incomplete nel Quadro RP. Tuttavia restano strumenti facoltativi, non sostitutivi dell’attenzione personale richiesta dalla normativa italiana.

Cosa inserire davvero nella riga dimenticata

Codice rigo Tipo di spesa % detrazione Limite massimo
RP8-RP14 Spese sanitarie 19% Sopra franchigia di 129,11 €
RP33 Istruzione secondaria/universitaria 19% Tetti variabili per area geografica
RP57 Sport ragazzi (5-18 anni) 19% 210 € a figlio
RP71 Erogazioni liberali a ONLUS/ETS 30%-35% No limite assoluto entro il reddito complessivo

Basta inserire importo, codice corretto e tipo di beneficiario per ottenere automaticamente la detrazione spettante. Le istruzioni ufficiali sono aggiornate ogni anno dall’Agenzia delle Entrate nel fascicolo informativo dedicato al Modello Redditi PF.

Dopo l’invio: verifiche e rimedi possibili

Anche chi ha già inviato la dichiarazione può intervenire: entro il termine del secondo anno successivo all’invio è ammessa la presentazione del “modello integrativo a favore”. In quel caso l’importo dimenticato nel Quadro RP può essere recuperato tramite credito d’imposta o rimborso diretto sul conto indicato nella dichiarazione originaria.

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L’alternativa estrema resta l’assistenza presso gli sportelli territoriali dell’Agenzia o dei CAF convenzionati con INPS e Agenzia delle Entrate-Riscossione. Negli ultimi due anni le richieste di correzione legate al Quadro RP sono aumentate del 47%, segno che l’attenzione sta crescendo ma non abbastanza da colmare la distanza tra diritto teorico e pratica quotidiana.

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