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730 vs Modello Redditi: quale scegliere per pagare meno tasse secondo questo esperto

Nel 2023 oltre 22 milioni di italiani hanno presentato il modello 730 precompilato entro il 30 settembre, mentre circa 4 milioni hanno optato per il Modello Redditi entro il 15 ottobre.

Ogni anno, la scelta tra Modello 730 e Modello Redditi Persone Fisiche si trasforma in un piccolo referendum fiscale domestico. Da una parte chi punta sulla rapidità del rimborso, dall’altra chi cerca margine per deduzioni e compensazioni più complesse. La decisione pesa sulle tasche delle famiglie e sul calendario dei professionisti.

Il 730, veloce nei rimborsi ma con meno libertà

Il modello 730, gestito dall’Agenzia delle Entrate e diffuso tramite CAF e sostituti d’imposta, è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati. La caratteristica che lo distingue è la possibilità di ottenere i rimborsi Irpef direttamente in busta paga o nella pensione, in media entro due mesi dalla presentazione.

L’esperto fiscale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti sottolinea che questa forma di dichiarazione limita però le opzioni di pianificazione fiscale: non si possono ad esempio riportare perdite d’impresa o crediti IVA. È un modello semplificato, utile a chi ha redditi regolari e poche variabili.

  • Scadenza: 30 settembre (invio telematico)
  • Rimborso: entro luglio-settembre tramite datore di lavoro o Inps
  • Soggetti ideali: dipendenti, pensionati, collaboratori coordinati

Il Modello Redditi: più complesso ma strategico per autonomi e partite IVA

Chi possiede redditi da lavoro autonomo, quote societarie o immobiliari tende a preferire il Modello Redditi Persone Fisiche. Permette di gestire crediti d’imposta più articolati, versamenti rateizzati e compensazioni con altre imposte dovute. L’invio deve avvenire entro il 15 ottobre per via telematica.

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I dati elaborati dal MEF mostrano che negli ultimi tre anni l’uso del Modello Redditi è cresciuto del 7% tra i liberi professionisti under 40. Il fattore determinante è la possibilità di controllare tempi e modalità dei versamenti, evitando trattenute immediate sullo stipendio.

Caratteristica Modello 730 Modello Redditi PF
Destinatari principali Lavoratori dipendenti / pensionati Autonomi / titolari di partita IVA
Rimborsi In busta paga/pensione Tramite F24 o accredito diretto
Scadenza invio 30 settembre 15 ottobre
Difficoltà compilazione Bassa – guidata online/CAF Alta – gestione contabile autonoma
Pianificazione fiscale avanzata No

Dove si risparmia davvero: differenze sui crediti e sulle detrazioni familiari

L’ago della bilancia spesso si sposta sulle detrazioni ammissibili. Con il Modello Redditi è possibile recuperare spese non previste nel 730 precompilato, come contributi previdenziali volontari o perdite su attività finanziarie. Al contrario, chi usa il 730 può contare su un rimborso immediato ma rinuncia alla flessibilità contabile.

L’Agenzia delle Entrate conferma che in media i contribuenti con redditi misti (dipendenza + attività secondaria) ottengono un risparmio fino al 9% scegliendo il Modello Redditi rispetto al 730 standardizzato. Tuttavia la gestione richiede maggiore attenzione agli acconti IRPEF di giugno e novembre.

I casi limite che cambiano tutto: separazioni, cessioni di bonus edilizi e plusvalenze immobiliari

Sono proprio le situazioni “ibride” a definire la convenienza effettiva. Chi ha ricevuto nel corso dell’anno redditi occasionali da locazioni brevi o plusvalenze su immobili venduti dopo cinque anni potrebbe non poter utilizzare il 730. Anche chi ha ceduto crediti derivanti da bonus edilizi deve indicare le operazioni nel quadro RU del Modello Redditi.

I centri di assistenza fiscale (CAF) segnalano un aumento del 12% delle richieste di correzione post-invio nel caso dei modelli precompilati: segno che la semplicità apparente del 730 non sempre coincide con l’esattezza dei dati fiscali reali.

Chi ci guadagna oggi e chi domani: famiglie contro professionisti?

Nella logica della quotidianità domestica, il vantaggio immediato del rimborso rapido resta decisivo per molte famiglie. Tuttavia i professionisti che gestiscono più fonti di reddito trovano nel Modello Redditi uno strumento più coerente con una visione annuale della liquidità. È una contrapposizione tra sicurezza e autonomia fiscale.

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L’equilibrio tra tempo e precisione diventa allora la vera discriminante: chi privilegia la velocità sceglie il 730; chi punta all’ottimizzazione complessiva guarda al Modello Redditi come a un investimento amministrativo capace, nel medio periodo, di alleggerire davvero la pressione tributaria.

Cosa tenere d’occhio nel calendario fiscale del prossimo anno

L’Agenzia delle Entrate ha già confermato l’estensione della precompilata a nuovi quadri relativi ai bonus casa e ai crediti energetici; le scadenze restano quelle tradizionali ma saranno attivate notifiche automatiche via SPID. Restano invariati gli acconti Irpef al 30 giugno (prima rata) e al 30 novembre (seconda rata).

Nell’orizzonte vicino si profila dunque una sfida sempre più digitale tra due modelli nati per pubblici diversi ma destinati a incrociarsi nelle abitudini fiscali degli italiani attenti ai dettagli economici della propria quotidianità.

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