Ogni anno milioni di contribuenti cercano di alleggerire il peso fiscale tra bonus, detrazioni e deduzioni. Ma in mezzo a caselle note come quelle per le spese sanitarie o per gli interessi sul mutuo, ce n’è una che resta quasi sempre vuota: quella del Quadro C dedicata ai redditi da lavoro dipendente e assimilati. Proprio lì si nasconde un beneficio potenziale che può ridurre l’IRPEF fino al 15%, eppure pochissimi ne approfittano.
Una detrazione “invisibile” nel cuore della dichiarazione
Nel Modello 730, il Quadro C raccoglie le informazioni sui redditi da lavoro dipendente, pensione e altri redditi assimilati. Tra le righe meno conosciute si trova la casella relativa ai canoni di locazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro. È una voce prevista dall’articolo 16 del TUIR ma raramente utilizzata.
Il vantaggio è concreto: fino a 991 euro di detrazione se il reddito complessivo non supera i 15.493 euro, o fino a 495 euro se è compreso tra 15.493 e 30.987 euro. In presenza di certe condizioni (trasferimento in un’altra regione, contratto regolare d’affitto, residenza spostata entro tre anni), l’IRPEF può ridursi anche del 15% rispetto all’imposta ordinaria dovuta.
Perché quasi nessuno la compila
Molti contribuenti ignorano l’esistenza della casella o non capiscono come indicarla correttamente nei moduli precompilati dell’Agenzia delle Entrate. I CAF confermano che meno di un contribuente su venti richiede questa specifica detrazione, spesso perché il dato non compare in automatico nel modello predisposto dall’amministrazione finanziaria.
Dichiarazione Dei RedditiQuadro E, rigo E83: l’omissione che costa cara ai contribuentiL’Agenzia delle Entrate segnala che l’informazione non viene precompilata poiché manca una comunicazione diretta tra contratti d’affitto registrati e anagrafe tributaria relativa ai trasferimenti di residenza per motivi professionali. Di fatto, chi non sa dove cercare perde il diritto al rimborso fiscale previsto.
L’effetto economico reale: centinaia di euro lasciati allo Stato
Una simulazione condotta dal Centro Studi CNA mostra che un lavoratore con reddito annuo lordo di 26.000 euro e canone d’affitto di 600 euro mensili potrebbe risparmiare circa 390 euro sull’IRPEF annuale semplicemente compilando correttamente quella casella. A livello nazionale si stima un mancato beneficio complessivo superiore a 250 milioni di euro ogni anno.
| Reddito complessivo (€) | Detrazione massima (€) | Percentuale media di riduzione IRPEF |
|---|---|---|
| fino a 15.493 | 991 | ≈15% |
| 15.494 – 30.987 | 495 | ≈7% |
| oltre 30.987 | – | – |
I requisiti nascosti dietro la soglia dei beneficiari
Per ottenere la detrazione occorre dimostrare:
- di avere un contratto d’affitto intestato al lavoratore dipendente;
- che il trasferimento di residenza sia avvenuto nei tre anni precedenti al periodo d’imposta;
- che la nuova abitazione si trovi nel comune dove si lavora o in uno limitrofo distante almeno 100 km dal precedente domicilio;
- che il contratto sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
I controlli incrociati sono possibili grazie all’incrocio tra dati catastali, anagrafe tributaria e dichiarazioni sostitutive fornite dai datori di lavoro tramite CU (Certificazione Unica). L’assenza anche solo di uno dei requisiti comporta la perdita totale del beneficio.
L’anno decisivo: cosa cambia dal modello 730/2024
Dalla campagna dichiarativa in corso, l’Agenzia delle Entrate introdurrà un nuovo alert automatico nel portale precompilato che segnalerà ai contribuenti potenzialmente idonei la possibilità di richiedere la detrazione per canoni di locazione da trasferimento lavorativo. L’obiettivo è ridurre le omissioni involontarie e rendere più equo il sistema delle agevolazioni fiscali legate alla mobilità geografica dei lavoratori.
L’aggiornamento arriva dopo anni di richieste da parte dei patronati e delle associazioni dei consumatori come Federconsumatori e Codacons, che hanno denunciato l’eccessiva tecnicità dei modelli fiscali rispetto alla reale capacità del cittadino medio di interpretarne le voci minori.
Cosa fare subito per recuperare le somme perse
I contribuenti che non hanno indicato la casella negli anni precedenti possono ancora presentare una dichiarazione integrativa entro i termini ordinari (31 dicembre del quinto anno successivo) e ottenere il rimborso dell’imposta versata in eccesso. Il modulo resta disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate insieme alle istruzioni aggiornate per il Quadro C.
Anche i sostituti d’imposta possono intervenire qualora abbiano gestito in busta paga trattenute superiori a quanto dovuto: basta una certificazione corretta nella CU successiva per consentire al lavoratore il recupero diretto nel cedolino mensile successivo alla presentazione della domanda integrativa.
L’occasione ignorata nella gestione quotidiana della casa
Mentre cresce l’interesse verso bonus edilizi e agevolazioni energetiche come il Superbonus o il Bonus Casa, questa piccola detrazione resta fuori dai radar della maggioranza degli italiani pur incidendo concretamente sul bilancio familiare mensile legato all’abitazione principale in affitto.
Detrazione FiscaleQuesta riga del 730 precompilato garantisce uno sconto fiscale del 50%Nell’equilibrio fragile tra costo della vita e pressione fiscale, una semplice crocetta nella casella giusta può rappresentare la differenza tra una rinuncia silenziosa e un risparmio tangibile ogni anno sulla dichiarazione dei redditi.


Mio commercialista diceva “non conviene”, ora gli mando questo link 😂
Spero che i patronati diffondano maggiormente queste informazioni utili 😊
L’Italia e la sua burocrazia infinita 🤯🤯🤯
C’è sempre qualcosa nascosto nei moduli fiscali italiani…
Pensavo fosse solo un bonus locale invece è nazionale! Wow!
Tutto molto interessante ma serve chiarezza sui limiti di reddito precisi.
L’ho appena girato al gruppo WhatsApp dei colleghi trasferiti ✉️
Basta poco per rendere equo il sistema fiscale… ma nessuno lo fa davvero 😔
Spero tanto che quest’anno il mio CAF legga questo post prima della dichiarazione!
Ecco perché pago sempre troppo IRPEF: mancano le informazioni giuste 😅
A me servirebbe una guida passo-passo per capire dove trovarla nel portale online.
L’articolo è spiegato benissimo. Bravi davvero!
Certo che lo Stato non facilita proprio niente ai cittadini comuni…
Penso che metterò una croce su quella casella con orgoglio quest’anno 😂
Chissà se vale anche per chi è in smart working in un’altra città…
Anche se piccola, questa detrazione fa la differenza sul bilancio familiare.
Meno male che esistono giornalisti fiscali attenti come voi.
I numeri parlano chiaro: 250 milioni lasciati allo Stato ogni anno!!! 😱
Scommetto che tra un anno cambieranno ancora il modulo 🤦♂️
Qualcuno ha già fatto la dichiarazione integrativa per recuperare le somme perse?
A volte basta leggere articoli così per risparmiare centinaia di euro 👍
Bene bene, finalmente qualcosa che riguarda anche gli affittuari e non solo i proprietari.
Sapete se si può fare anche tramite sostituto d’imposta diretto?
L’ho compilata l’anno scorso ma il rimborso è arrivato dopo mesi interi 😤
Certe normative sembrano scritte in codice segreto…
Mio fratello vive a Bologna ma lavora a Milano, direi che gli serve leggere questo articolo! 😊
Lavoro al CAF e confermo: pochissimi la chiedono.
A volte penso che le agevolazioni siano fatte apposta per non farle trovare a nessuno 🤔
Spero che la nuova funzione precompilata eviti errori stupidi.
Cavolo, quasi 400 euro in meno di tasse? Non male affatto!
Anche per chi ha contratto d’affitto cointestato vale uguale?
Non capisco perché ci siano così tante condizioni… sempre complicano tutto!
Sembra una barzelletta: c’è uno sconto e nessuno lo usa 😂😂
L’ho segnata tra le note per la prossima dichiarazione 😉
I CAF dovrebbero informare meglio, invece fanno copia-incolla ogni anno!
Potreste fare un esempio pratico di come va compilata quella casella?
Ottimo spunto. Lo condivido con i miei colleghi che si sono trasferiti come me.
Tutto giusto, ma il sito dell’Agenzia è spesso un incubo da usare…
Speriamo che l’alert automatico funzioni davvero quest’anno!
E io che pensavo di aver sfruttato tutte le detrazioni possibili 😩
Mi pare quasi incredibile che solo uno su venti la richieda…
Avevo sentito dire qualcosa simile dal mio commercialista ma non mi fidavo. Ora sì!
Ma perché l’Agenzia delle Entrate non comunica direttamente i dati dei contratti d’affitto?
Mamma mia, ogni anno scopro una casella nuova nel 730 😅
Forse sarebbe ora che lo Stato semplificasse tutto ‘sto casino fiscale…
Bell’articolo! Finalmente si parla delle piccole detrazioni dimenticate.
Io la compilo da due anni e confermo: funziona davvero 💪
Certe cose dovrebbero essere automatiche nel modello precompilato…
Sembra quasi una detrazione fantasma 😂
Pensavo fosse solo per i giovani lavoratori, invece vale anche per chi ha più di 40 anni?
Mio marito lavora a 120 km da casa, dovremmo controllare subito il contratto d’affitto.
È possibile recuperare anche gli anni passati? Non ho mai compilato quella parte!
Finalmente un articolo chiaro su qualcosa di concreto, grazie mille!
Boh, secondo me alla fine la burocrazia mangia tutto il vantaggio 🙄
Ho chiesto al CAF e non ne sapevano nulla… assurdo.
Il sistema fiscale italiano è un labirinto… non stupisce che nessuno compili quella voce.
Che rabbia pensare ai soldi lasciati allo Stato solo per una casellina vuota!
Io mi sono trasferito per lavoro due anni fa, quindi potrei rientrare! 😎
Interessante, ma come si fa a capire se si rientra nei requisiti esatti?
Ma allora i CAF non informano apposta la gente o è solo ignoranza diffusa?
Articolo molto utile, grazie! Domani controllo subito nel mio 730.
Mah, a me sembra troppo bello per essere vero… qualcuno l’ha provata davvero?
Non avevo mai sentito parlare di questa casella! Davvero può ridurre l’IRPEF del 15%? 😮