Un modello sociale nato nel XVI secolo
A sud del centro di Augusta, il complesso della Fuggerei continua a funzionare secondo le volontà del suo fondatore, Jakob Fugger, uno dei banchieri più influenti del Rinascimento tedesco. Creato nel 1521 per garantire un tetto ai cittadini in difficoltà economica, questo villaggio conta oggi 142 abitazioni distribuite lungo strade ordinate e silenziose. Ogni casa è dotata di cucina, soggiorno e piccolo giardino, mantenendo la semplicità originaria voluta dalla fondazione.
Da allora la gestione è rimasta nelle mani della Fondazione Fugger, che ne assicura la manutenzione grazie ai proventi di investimenti e donazioni. Un modello che ha resistito a guerre, inflazione e cambiamenti sociali senza mai modificare la propria missione: offrire una casa dignitosa a chi non può permettersela.
Un affitto simbolico per un patto preciso
Il canone annuo stabilito dalla carta fondativa corrisponde ancora oggi all’equivalente di un fiorino renano, cioè circa 0,88 euro. Una cifra immutata da cinque secoli che rappresenta più un simbolo che un reale contributo economico.
TendenzeQuadro E, rigo E83: l’omissione che costa cara ai contribuentiOltre all’affitto simbolico, gli abitanti devono partecipare alle spese comuni come l’illuminazione o la manutenzione degli spazi verdi. Il costo complessivo resta comunque inferiore ai 100 euro l’anno. In cambio si ottiene un alloggio stabile in una delle zone più tranquille della città.
| Voce | Costo annuale medio |
|---|---|
| L’affitto simbolico | 0,88 € |
| Contributo spese comuni | circa 80 € |
| Donazione religiosa facoltativa | 0,88 € |
Regole antiche per chi vuole viverci
L’accesso non è libero: possono candidarsi solo residenti di Augusta appartenenti alla confessione cattolica e con comprovate difficoltà economiche. La selezione è curata dall’amministrazione della fondazione che valuta ogni domanda caso per caso. La lista d’attesa supera spesso gli 80 nominativi e l’attesa può durare diversi anni.
I futuri inquilini devono accettare anche il rispetto di alcune tradizioni spirituali: recitare ogni giorno tre preghiere – il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Credo – come gesto di gratitudine verso il benefattore. Nessuno verifica l’effettiva osservanza di questa norma, ma essa resta parte integrante dell’accordo morale che regge la comunità.
Una comunità che resiste al tempo
Nella Fuggerei vivono oggi circa 150 persone tra pensionati, lavoratori precari e famiglie con redditi bassi. La struttura dispone di una chiesa, un museo dedicato alla storia del quartiere e persino una birreria interna aperta ai visitatori. Ogni anno oltre duecentomila turisti attraversano i suoi cancelli incuriositi dal modello sociale più longevo d’Europa.
- 142 abitazioni abitate tutto l’anno;
- 7 ettari di superficie totale;
- circa 200.000 visitatori annuali;
- gestione affidata alla Fondazione Fugger;
- sostegno finanziario derivante da rendite immobiliari storiche.
L’attualità del modello in tempi di crisi abitativa
Mentre i costi degli affitti nelle città tedesche crescono del 6% annuo secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (Destatis), la Fuggerei dimostra che forme alternative di edilizia sociale possono durare nei secoli se sostenute da una visione collettiva e da una gestione trasparente. Alcuni urbanisti ne citano l’esempio nei dibattiti sulla rigenerazione urbana come testimonianza concreta di equilibrio tra solidarietà e sostenibilità economica.
L’esperimento bavarese mostra quanto sia possibile conciliare dignità abitativa e responsabilità individuale anche attraverso regole severe. Un paradosso apparente: per vivere quasi gratis occorre accettare limiti precisi, ma proprio questi limiti assicurano stabilità e continuità a una comunità unica nel suo genere.
I limiti del sogno per chi guarda dall’esterno
L’entusiasmo dei curiosi si scontra con la realtà dei numeri: pochissimi posti liberi ogni anno e criteri religiosi difficilmente compatibili con le società plurali contemporanee. Per molti visitatori resta quindi solo l’esperienza temporanea offerta dalle visite guidate o dai brevi soggiorni turistici organizzati dalla fondazione.
TendenzeQuesta riga del 730 precompilato garantisce uno sconto fiscale del 50%Eppure la sola esistenza della Fuggerei impone una riflessione: se un progetto nato cinquecento anni fa riesce ancora a funzionare, forse il problema non è tanto il costo dell’abitare quanto il modo in cui vengono distribuite responsabilità e risorse all’interno delle nostre città moderne.



Magari un giorno faranno un documentario su questo villaggio affascinante 🎥
Pochi posti liberi ogni anno… beh, ci credo!
L’idea della preghiera quotidiana come ringraziamento è poetica in fondo.
Anche solo visitarla mi piacerebbe tantissimo!
Sarei disposto a trasferirmi? Assolutamente sì!
Tutto bene finché non arrivano i turisti a fare foto ovunque 📸😅
Dite quello che volete, ma vivere lì deve essere super rilassante 😌
I tedeschi hanno sempre una marcia in più nell’organizzazione sociale.
Queste cose mi fanno sperare nel genere umano ❤️
Penso che l’aspetto spirituale rafforzi il legame tra gli abitanti.
E se uno smette di credere? Lo buttano fuori? 🙄
L’idea del canone simbolico è geniale: valorizza il senso comunitario più del denaro.
Sembra quasi una fiction storica tedesca 😅
Dovrebbero fare una versione “laica” della Fuggerei per tutti i cittadini bisognosi.
A volte la tradizione batte la modernità 👏
Mio nonno ne parlava! Non pensavo esistesse ancora 😮
Il modello funziona perché c’è disciplina e rispetto reciproco.
L’immagine del quartiere è bellissima, ordinata e tranquilla.
Certo che dover pregare ogni giorno come condizione… curioso davvero!
Sembra quasi una comunità monastica più che un condominio.
Ehi ma 0,88 € è meno di una bottiglia d’acqua al bar 😂
Ammirevole la fondazione Fugger. Cinque secoli di continuità non sono pochi!
Troppo bello per essere vero… dev’esserci qualche trucco 😜
Mi chiedo se queste idee potrebbero funzionare anche nelle grandi città moderne.
Qualcuno sa quanto dura mediamente l’attesa per entrare?
È bello vedere un modello antico ancora attuale 😊
Non so se riuscirei a vivere in un posto con regole così precise.
Scommetto che la lista d’attesa è lunghissima…
I criteri religiosi mi lasciano perplesso, ma capisco il contesto storico.
L’articolo è scritto benissimo, complimenti all’autore!
Perché in Italia non si fa qualcosa di simile?
Pensavo fosse uno scherzo e invece è tutto vero!
Le case sembrano piccole ma molto accoglienti.
C’è la birreria interna? Ok, mi trasferisco domani 😆🍺
Tutti parlano di crisi abitativa, ma soluzioni come questa esistono da secoli!
Chi gestisce tutto questo fa davvero un lavoro encomiabile.
Mamma mia, 142 abitazioni a meno di un euro! Incredibile!
Mi piace il concetto, ma le regole religiose sono un po’ datate.
E se non reciti le preghiere ti sfrattano? 🤔
Sembra quasi una favola medievale con un tocco moderno.
Augusta… peccato che non sia in Italia, ci andrei subito.
0,88 € l’anno?! Ma allora nemmeno Netflix costa così poco!
Non sapevo che esistesse un posto così! Interessantissimo!
Se costasse 5 euro al mese sarebbe già troppo per certi politici 😅
Bellissimo esempio di edilizia sociale. Dovremmo copiarlo in Italia!
Recitare tre preghiere al giorno non mi sembra un prezzo alto da pagare 😂
Vorrei visitarla, sembra un posto fuori dal tempo.
Adoro queste iniziative che uniscono storia e solidarietà!
Ma solo i cattolici possono viverci? Un po’ discriminatorio, no?
Mi sembra troppo bello per essere vero… dov’è la fregatura?
Un euro al mese? Dove devo firmare?! 😍