000 euro.
L’Ecobonus continua ad essere uno degli strumenti più utilizzati per ridurre il costo dei lavori in casa e migliorare il rendimento energetico degli edifici. Con la scadenza del Superbonus e l’arrivo della nuova versione al 2026, cambiano però le percentuali, i tetti massimi e i criteri per accedere alle detrazioni. Capire chi guadagna e chi perde diventa quindi fondamentale per pianificare gli interventi nei prossimi mesi.
Dal 110% all’ecobonus “ordinario”: la riduzione che cambia i conti
Il periodo d’oro del Superbonus 110% si chiude nel 2025, lasciando spazio a una versione più sobria ma stabile dell’Ecobonus. Le detrazioni tornano ai livelli precedenti, con percentuali tra il 50% e il 65% a seconda del tipo di lavoro.
EcobonusRistrutturazione energetica 2026: i 4 lavori che danno ancora diritto a un contributo stataleL’Agenzia delle Entrate conferma che fino al 31 dicembre 2026 resteranno in vigore gli incentivi per i lavori su abitazioni singole e condomini, ma con regole più rigide e un controllo maggiore sulle spese sostenute. I bonifici parlanti e le certificazioni energetiche restano obbligatorie.
| Intervento | Aliquota detrazione | Tetto massimo di spesa |
|---|---|---|
| Sostituzione infissi | 50% | 60.000 € |
| Coibentazione pareti o coperture | 65% | 100.000 € |
| Pannelli solari termici | 65% | 60.000 € |
| Sistemi di building automation | 65% | 15.000 € |
| Sostituzione caldaia a condensazione (classe A) | 65% | 30.000 € |
I nuovi limiti: cessione del credito e sconto in fattura solo per pochi casi
Dopo gli abusi registrati nei primi anni del Superbonus, il Governo ha ristretto la possibilità di cedere il credito o ottenere lo sconto immediato in fattura. Dal 2024 queste opzioni sono riservate soltanto ai condomini con reddito medio-basso e agli interventi su edifici danneggiati da eventi sismici.
L’effetto è evidente: secondo un’analisi dell’ANCE, nel primo trimestre del 2024 le richieste di bonus edilizi sono diminuite del 28%. Le imprese segnalano un rallentamento dei cantieri minori, mentre cresce l’interesse per gli interventi mirati ad alto rendimento energetico.
I lavori che conviene ancora fare prima della scadenza del 31 dicembre 2026
I tecnici ENEA raccomandano di concentrarsi sui lavori che garantiscono il miglior rapporto tra investimento e risparmio energetico, soprattutto per chi non potrà contare su aliquote maggiorate nei prossimi anni.
- Cappotto termico esterno, che può ridurre i consumi fino al 40% annuo.
- Sostituzione degli infissi con modelli certificati a bassa trasmittanza.
- Pannelli fotovoltaici integrati con sistemi di accumulo domestico.
- Sistemi di domotica per regolare temperatura e illuminazione in modo automatico.
L’obiettivo resta quello fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC): ridurre entro il 2030 almeno del 55% le emissioni legate agli edifici residenziali rispetto ai livelli del 1990.
Differenze tra prima casa, seconde abitazioni e condomini: chi recupera di più
L’Ecobonus non vale allo stesso modo per tutti. Le prime case godono della piena deducibilità fino ai limiti previsti, mentre per le seconde abitazioni l’incentivo è ammesso solo se l’immobile è abitabile e non locato a breve termine. Nei condomini, invece, l’intervento collettivo permette di sommare i massimali delle singole unità abitative.
Esempio pratico: un condominio con dieci appartamenti può arrivare a un plafond complessivo superiore a mezzo milione di euro se vengono effettuati lavori su facciata e impianto centralizzato insieme. Tuttavia la gestione burocratica resta complessa: servono approvazioni assembleari qualificate e certificazioni tecniche rilasciate da professionisti accreditati ENEA o GSE.
L’incognita post-2026: verso un bonus “verde” europeo?
La Commissione Europea ha già avviato consultazioni sulla revisione delle direttive relative alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati. L’Italia dovrà adeguarsi entro il 2030 introducendo standard minimi obbligatori.
EcobonusEcco perché migliaia di italiani stanno facendo i lavori adesso prima che l’ecobonus 2026 cambi tuttoL’Ecobonus potrebbe così trasformarsi in un incentivo strutturale legato alla classe energetica raggiunta dopo i lavori, più che alla spesa sostenuta. In questo scenario, l’efficienza verrebbe premiata anche attraverso mutui agevolati “green” gestiti da Cassa Depositi e Prestiti o da istituti convenzionati.
Nell’attesa delle nuove regole europee, chi pianifica oggi un intervento sa già che ogni mese perso rischia di ridurre la quota recuperabile: dal gennaio 2027 molte aliquote torneranno ai livelli ordinari del 36%, come previsto dalle leggi attualmente depositate al Ministero dell’Economia e delle Finanze.


Mio marito non ci capisce nulla di queste cose… glielo farò leggere 😂
A me sembra solo un modo per dire: “arrangiatevi”.
Ottimo riepilogo dei limiti e delle percentuali. Lo salvo subito!
Speriamo che non tolgano pure questo incentivo, sarebbe un disastro per l’edilizia.
Bella panoramica, ma mancano riferimenti alle normative precise (DL, circolari ecc.).
E chi non ha capienza fiscale come fa? Niente sconto in fattura = niente lavori 😕
Ci credo poco che riusciranno a controllare tutte le pratiche entro il 2026…
Questo articolo mi ha convinto a fare subito i lavori. Non voglio perdere il 65%!
Finalmente una spiegazione semplice e aggiornata. Complimenti all’autore!
Non capisco: per le seconde case vale lo stesso tetto di spesa o cambia?
Interessante, ma l’Agenzia delle Entrate troverà sempre un modo per complicare tutto 😆
Io ho fatto la coibentazione nel 2023 e già allora era un caos… ora sarà peggio?
Bel pezzo, ma la burocrazia italiana resta un incubo 😅
Mi chiedo se convenga ancora fare lavori nel 2025 o aspettare il nuovo bonus “verde” europeo.
Ottimo riepilogo, ma sarebbe utile anche un esempio numerico con cifre reali!
Grazie per le info, stavo proprio cercando di capire quanto potevo recuperare sui pannelli solari.
Mah… sembra sempre più complicato ottenere questi bonus, ogni anno cambiano qualcosa.
Quindi se cambio solo gli infissi posso ancora detrarre il 50%? 🤔
Articolo molto chiaro! Finalmente qualcuno che spiega bene le differenze tra Ecobonus e Superbonus.