Il governo ha confermato che il “bonus animali domestici” sarà rifinanziato e ampliato nel 2026, con regole più chiare su chi potrà beneficiarne e su quali specie rientreranno tra quelle riconosciute ai fini dell’agevolazione. Dopo mesi di discussione tra Ministero della Salute, Ministero dell’Economia e associazioni di categoria, la misura punta a sostenere la cura degli animali da compagnia come parte integrante del benessere familiare e della salute pubblica.
Il bonus cambia volto: importi più alti ma vincoli più stretti
La nuova versione del bonus animali domestici prevede un rimborso massimo di 550 euro, calcolato sulle spese documentate nel corso dell’anno fiscale. Il contributo sarà erogato sotto forma di detrazione IRPEF al 35 per cento delle spese ammissibili, rispetto al precedente 19 per cento previsto nel 2024. L’Agenzia delle Entrate ha già chiarito che saranno considerate valide solo le fatture elettroniche emesse da veterinari iscritti all’albo.
Restano esclusi gli acquisti di alimenti o accessori, mentre rientrano i costi per visite, interventi chirurgici, farmaci prescritti e vaccinazioni obbligatorie. Si tratta di un ampliamento significativo rispetto alle versioni passate del provvedimento, quando la soglia massima si fermava a 500 euro totali.
Cani, gatti e conigli sono ammessi: fuori rettili e volatili
L’elenco ufficiale degli animali ammessi è stato definito in base alla normativa europea sul benessere animale. Nel dettaglio rientrano:
- Cani iscritti all’anagrafe canina nazionale;
- Gatti microchippati o registrati presso l’anagrafe felina;
- Conigli tenuti in ambito domestico con certificazione veterinaria;
- Altri piccoli mammiferi solo se registrati come animali d’affezione.
Sono invece esclusi rettili, pesci ornamentali e uccelli da gabbia. La decisione ha generato reazioni contrastanti tra i proprietari: secondo un sondaggio condotto da Altroconsumo a ottobre 2025 su un campione di 1.500 persone, il 42 per cento avrebbe preferito una misura estesa a tutti gli animali conviventi. Il discrimine resta quello sanitario: l’obiettivo è ridurre i rischi zoonotici nelle abitazioni urbane.
Chi potrà richiederlo e come funziona la domanda
Potranno accedere al bonus i contribuenti residenti in Italia con reddito complessivo inferiore a 50.000 euro annui. La richiesta avverrà tramite dichiarazione dei redditi precompilata o modello 730 ordinario, indicando il codice tributo dedicato che l’Agenzia delle Entrate comunicherà entro marzo 2026. I dati anagrafici dell’animale dovranno essere inseriti tramite SPID o CIE nell’apposita sezione “Bonus Benessere Animale”.
Scadenze previste
| Fase | Periodo | Ente di riferimento |
|---|---|---|
| Apertura portale online | 15 aprile 2026 | Agenzia delle Entrate |
| Inserimento documentazione spese | fino al 30 settembre 2026 | Sistema Tessera Sanitaria |
| Erogazione rimborsi/detrazioni | entro luglio 2027 (dichiarazione redditi) | INPS/Agenzia delle Entrate |
L’equilibrio tra sostegno economico e responsabilità civile
L’aumento della detrazione porta sollievo a molte famiglie ma anche nuove regole da rispettare. Chi possiede più animali dovrà infatti dimostrare le relative registrazioni per ciascun soggetto; non sarà possibile cumulare l’importo oltre i limiti stabiliti. Le associazioni veterinarie – in particolare FNOVI e ENPA – sottolineano come l’incentivo vada accompagnato da campagne informative sull’adozione responsabile.
L’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia vi siano circa 10 milioni di cani, quasi altrettanti gatti e oltre mezzo milione di conigli domestici. Un patrimonio affettivo ed economico che incide direttamente sui consumi sanitari familiari: secondo Coldiretti, la spesa media annuale per animale supera i 1.200 euro tra cibo, cure e assicurazioni.
I nodi ancora aperti: tetti di spesa regionali e controlli antifrode
Ogni regione potrà fissare limiti aggiuntivi in base alle risorse disponibili nei fondi sanitari locali. In Lombardia e Veneto si ipotizzano plafond specifici legati alla popolazione residente; nel Sud Italia l’intervento sarà integrato con misure contro l’abbandono estivo finanziate dal Ministero dell’Ambiente. Restano però in discussione i meccanismi antifrode legati alle fatture duplicate o agli animali non registrati correttamente.
Ministero Della SaluteEcco come ottenere il bonus animali 2026 in meno di 10 minuti sul sito dello Stato italianoL’attuazione definitiva dipenderà dai decreti attuativi previsti entro febbraio 2026: saranno questi testi a stabilire le ultime condizioni operative prima dell’apertura delle domande.
Dopo il bonus: incentivi paralleli per adozioni e sterilizzazioni
Mentre il bonus fiscale premia chi già possiede un animale regolarmente censito, altre misure parallele puntano alla prevenzione del randagismo attraverso contributi diretti ai Comuni per campagne gratuite di sterilizzazione. Tra queste iniziative figura anche il Fondo Nazionale Benessere Animale gestito dal Ministero della Salute con dotazione iniziale di 25 milioni di euro nel biennio 2025‑2026.
L’intento è duplice: sostenere economicamente le famiglie senza rinunciare a criteri rigorosi nella gestione sanitaria degli animali da compagnia. Una linea che mostra quanto la cura dei propri compagni domestici sia ormai considerata parte integrante della salute collettiva del Paese.


Sono curioso di sapere quanti abuseranno di questo sistema…
Mi sembra una misura fatta bene, stavolta applausi 👏
Ah quindi niente bonus per il mio criceto? povero lui 🐹
Ma non sarebbe meglio abbassare l’IVA sui prodotti veterinari?
Chiarissimo l’articolo, grazie mille per le spiegazioni!
Ottimo passo avanti verso un Paese più pet-friendly.
Speriamo che il portale non vada in tilt il 15 aprile 😂
Meno male che finalmente si parla anche dei conigli domestici 🐰
E se uno ha un cane adottato dall’estero? Vale lo stesso?
La solita storia: chi ha redditi bassi deve fare mille moduli per avere due spiccioli.
Bella misura, ma i veterinari aumenteranno le tariffe e addio risparmio.
Scommetto che poi cambieranno tutto all’ultimo minuto come sempre…
Il 35% è un bel salto rispetto al 19%, complimenti al governo per una volta!
Io ho tre gatti… posso chiedere il bonus per ognuno? 😅
Non capisco perché escludere i pesci ornamentali, anche loro hanno bisogno di cure.
Grande idea! Così magari più persone adotteranno invece di comprare 💚
Mi sembra una buona iniziativa, speriamo che non diventi troppo burocratica.
Interessante, ma come si farà a dimostrare la registrazione del coniglio?
550 euro non bastano neanche per una visita chirurgica seria…
Ma scusate, i pappagalli niente? Che ingiustizia 😡
Finalmente un aiuto concreto per chi ama i propri animali! Era ora!