L’Ecobonus entra in una nuova fase, con regole più selettive su chi potrà accedere ai rimborsi e su quali lavori verranno effettivamente coperti. Dopo tre anni di transizione e numerose modifiche legislative, il Governo ha definito una versione “post Superbonus” destinata a incidere su milioni di abitazioni italiane. La misura, inserita nella Legge di Bilancio 2025 e confermata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), mira a contenere la spesa pubblica e indirizzare gli incentivi verso gli interventi più efficienti in termini di risparmio energetico reale.
Cosa resta rimborsato: le voci confermate nell’Ecobonus 2026
Gli interventi che garantiscono un miglioramento sostanziale delle prestazioni energetiche continuano a essere ammessi, ma con aliquote ridotte. I dati comunicati dall’ENEA indicano che circa il 63 per cento dei lavori finanziati nel triennio precedente riguardavano serramenti, caldaie e isolamento termico; proprio questi settori restano nel perimetro del beneficio.
- Sostituzione di infissi e serramenti con modelli ad alta efficienza;
- Installazione di pompe di calore elettriche o ibride;
- Pannelli solari termici per acqua calda sanitaria;
- Coibentazione delle pareti esterne o del tetto se associata a un salto di classe energetica certificato.
L’aliquota base scende dal 65 al 50 per cento, con possibilità di arrivare al 60 per cento solo se l’intervento è parte di un progetto complessivo che coinvolge almeno due elementi dell’involucro edilizio. Rimane invariato il limite massimo di spesa agevolabile: 100.000 euro per unità immobiliare.
Cosa non sarà più coperto: tagli netti ai bonus “minori”
Dal prossimo anno non saranno più ammessi alla detrazione i dispositivi intelligenti come termostati connessi o sistemi domotici autonomi, se installati senza contestuali lavori sull’edificio. Esclusi anche gli impianti fotovoltaici, ormai trasferiti stabilmente sotto l’incentivo “Transizione Energetica Residenziale”.
Stop definitivo anche alle agevolazioni per tende da sole, schermature solari o micro-interventi singoli sotto i 3.000 euro. Una scelta che colpisce soprattutto chi programmava piccoli adeguamenti domestici: secondo i dati CRESME, nel biennio precedente rappresentavano oltre il 40 per cento delle pratiche presentate dai privati.
Le nuove condizioni: reddito, certificazioni e tempi stretti
L’Ecobonus 2026 introduce criteri economici finora assenti. L’accesso pieno è riservato ai contribuenti con reddito familiare inferiore a 60.000 euro annui; sopra questa soglia la detrazione scende progressivamente fino al 30 per cento. Si tratta della prima applicazione della cosiddetta “scala ISEE green”, approvata in via sperimentale dal Ministero dell’Economia.
Scadenze operative
| Fase | Data limite | Azione richiesta |
|---|---|---|
| Presentazione pre-domanda ENEA | 30 giugno 2025 | Caricamento documentazione preliminare online |
| Inizio lavori certificato | 31 dicembre 2025 | Dichiarazione avvio cantiere presso il Comune |
| Comunicazione conclusiva all’Agenzia delle Entrate | 31 marzo 2027 | Richiesta ufficiale del rimborso fiscale o cessione del credito |
I nodi che dividono: proprietari contro affittuari, Nord contro Sud
L’applicazione selettiva delle nuove regole crea disomogeneità territoriali evidenti. Nelle regioni settentrionali, dove la sostituzione degli impianti termici incide maggiormente sui consumi, il beneficio rimane interessante; nel Mezzogiorno, invece, la minor incidenza dei costi energetici riduce l’impatto economico degli interventi incentivati.
Anche la distinzione tra proprietari e inquilini genera tensione: solo chi sostiene direttamente la spesa può usufruire della detrazione, escludendo gli affittuari che desiderano migliorare l’efficienza dell’abitazione locata. Le associazioni dei consumatori – tra cui Altroconsumo e Federconsumatori – chiedono una revisione parziale del decreto attuativo previsto entro settembre.
Punto critico: addio alla cessione del credito generalizzata
L’elemento che segna il vero cambio di rotta è la cancellazione della cessione del credito illimitata verso banche o intermediari finanziari. Dal 2026 sarà consentita solo entro un numero massimo di due passaggi documentati sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa misura mira a evitare frodi dopo i casi rilevati dalla Guardia di Finanza nel periodo del Superbonus.
EcobonusEcobonus 2026: l’importo esatto che puoi recuperare in base al tipo di lavori effettuatiI professionisti del settore edilizio segnalano già un possibile rallentamento dei cantieri nei primi mesi del nuovo regime fiscale. Secondo un’indagine Nomisma pubblicata a maggio, il 58 per cento delle imprese teme una contrazione dei lavori legati all’efficienza energetica se non verranno previste garanzie bancarie agevolate.
Dove conviene ancora investire: strategie domestiche possibili
Anche con aliquote ridotte, alcune scelte restano vantaggiose sul piano economico e ambientale. La sostituzione integrale della caldaia con pompe di calore aria-acqua permette in media un risparmio annuo sulle bollette tra il 25 e il 35 per cento secondo i dati GSE aggiornati al primo trimestre 2024.
I proprietari possono inoltre valutare forme alternative come il Bonus Ristrutturazioni al 36 per cento o i contributi regionali PNRR dedicati agli edifici pubblici riconvertiti ad uso residenziale. Combinare incentivi diversi diventa così l’unico modo per mantenere sostenibile l’investimento domestico nel nuovo quadro normativo.


Penso che molti cercheranno alternative regionali tipo PNRR locale.
Speriamo non ci siano troppi ritardi nella piattaforma dell’Agenzia delle Entrate 🙄
Cioè: niente domotica autonoma? Ma siamo nel 2026 o nel Medioevo?
L’idea del bonus ridotto ma più mirato mi convince abbastanza. Vedremo alla prova dei fatti.
Sempre i soliti taglioni ai piccoli lavori: assurdità tutta italiana 😡
I numeri Nomisma fanno paura… 58% di imprese preoccupate non è poco!
Pensavo fosse peggio onestamente… ci sono ancora buone opportunità se pianifichi bene 😉
Bella spiegazione delle scadenze operative, utilissima per noi tecnici.
C’è scritto da qualche parte come si dimostra il “salto di classe energetica”? 🤔
Spero arrivi presto una guida ufficiale passo-passo dal Ministero 📝
L’articolo dovrebbe essere letto da tutti quelli che vogliono rifare casa nel 2026!
Troppe sigle: MASE, ENEA, GSE… ci manca solo l’acronimo del panettiere 😂
Meno male che almeno non hanno toccato il limite dei 100.000 euro!
A me sembra comunque un passo avanti sul piano ambientale 🌍
Spero che questa volta ci siano meno truffe e documenti falsi come col Superbonus precedente.
Poveri affittuari… sempre tagiati fuori da tutto!
Mi piace l’idea della scala ISEE green, ma serve trasparenza totale 💚
Certo che ogni governo cambia tutto appena arriva… 🤷♀️
L’equilibrio tra risparmio pubblico e incentivi privati è delicatissimo…
A me interessa solo sapere: posso ancora detrarre il cappotto esterno? Sì o no?
Troppa differenza tra Nord e Sud, serve un correttivo urgente!
Spero almeno proroghino qualche scadenza, altrimenti addio cantieri in inverno.
Pensavo fosse uno scherzo quando ho letto “stop alle tende da sole” 😂😂
L’importante è sapere esattamente cosa si può fare e cosa no. Ora sì 👍
E pensare che avevo già ordinato i termostati smart… buttati via soldi!
L’articolo mi ha chiarito tanti dubbi, grazie davvero 🙏
Basta bonus! Meglio abbassare direttamente le tasse sull’energia.
Sono geometra: vi confermo che molti clienti stanno rinunciando ai lavori 😔
C’è sempre qualcosa che cambia ogni anno… non si riesce mai a pianificare nulla!
Manca solo un portale unico facile da usare e poi siamo a posto (forse) 😜
Il Superbonus era troppo generoso, questo forse è più equilibrato.
Sono curioso di vedere se davvero controlleranno i redditi o sarà solo sulla carta…
Tutto giusto ma nel Sud sarà dura far partire qualcosa con questi limiti economici.
I politici dovrebbero provare a compilare una pratica ENEA prima di legiferare 😆
A me va bene anche il 30%, basta poter cambiare la vecchia caldaia finalmente!
Ho paura che senza cessione del credito molte imprese chiuderanno.
Bel lavoro giornalistico, molto dettagliato 👌
Certo che 60.000 euro di soglia sono pochini per una famiglia media oggi!
Ho letto tre volte il paragrafo sul reddito e ancora non ho capito come calcolano l’ISEE 😅
Sembra tutto studiato per ridurre le spese dello Stato, altro che ecologia…
E il fotovoltaico dov’è finito? Non doveva essere incentivato di più?
Speriamo che l’ENEA semplifichi la procedura online 😂
Meno male che almeno gli infissi restano dentro al rimborso!
Io sono contento: almeno adesso si premiano solo gli interventi seri.
L’Italia e la sua burocrazia infinita 🤦♂️
Mah… sempre più complicato, sembra fatto apposta per scoraggiare la gente.
C’è qualcuno che sa se il condominio può ancora usufruire del bonus?
A me pare che stiano smontando tutto il sistema incentivi poco a poco…
Articolo molto utile, complimenti all’autore 👏
Però così si bloccheranno tanti lavori, soprattutto per chi non ha liquidità!
Bella trovata quella dei due passaggi massimi per la cessione del credito. Evita le truffe 👍
Si sapeva che prima o poi avrebbero tagliato i bonus… troppi furbetti in giro.
Ottimo riassunto, grazie mille! ☀️
Ma le tende da sole escluse?! E io che le avevo appena messe in preventivo 😩
Io ho già prenotato la sostituzione degli infissi, speriamo di rientrare nei tempi!
La “scala ISEE green” mi sembra una buona idea, ma temo abusi come sempre.
Non capisco perché penalizzare chi vuole fare piccoli interventi… non ha senso.
Grazie per l’articolo, era ora che qualcuno spiegasse tutto in modo chiaro.
Ma quindi i pannelli solari non sono più coperti? assurdo!
Finalmente un po’ di chiarezza, anche se l’aliquota al 50% è una bella botta 😕
Qualcuno ha già provato a fare domanda con le nuove regole? Mi sembra un labirinto burocratico!